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mercoledì 28 aprile 2010

Dominio violabile

Il dominio delle corporation non è inviolabile. Quando la gente si unisce, si mobilita e ha fiducia in se stessa e negli altri, l'insoddisfazione può diventare una potente arma puntata contro le corporation e i governi che le sostengono favorendone l'egemonia.
(Joel Bakan, The Corporation)

martedì 27 aprile 2010

Corporation dannose

Come osservava il Procuratore generale di New York, Eliot Spitzer, se "[una corporation] è accusata di delitti reiterati che danneggiano o mettono a repentaglio le vite di esseri umani o distruggono l'ambiente, la corporation dovrebbe essere messa in condizione di non nuocere attraverso la cessazione delle sue attività e la vendita dei beni in pubblica asta".
(Joel Bakan, The Corporation)

sabato 17 aprile 2010

Stato e corporation

Le corporation non possono esistere senza lo stato, né possono esistere i mercati. La deregolamentazione non annulla i rapporti tra stato e corporation; ne modifica semplicemente la natura.
(Joel Bakan, The Corporation)

martedì 13 aprile 2010

L'ammissibile

La privatizzazione del welfare, ad esempio, è mirata anche ad "abbattere il pericolosissimo principio su cui si fonda lo stato sociale, ossia... preoccuparsi che una vedova che vediamo per la strada abbia da mangiare. Ciò non è ritenuto ammissibile. E' ammissibile solo arricchirsi, dimenticandosi di tutto il resto... Lo stesso con la scuola. [La privatizzazione] demolisce la solidarietà sociale su cui si fonda il sistema pubblico, ossia l'idea secondo cui bisogna preoccuparsi che il bambino che vediamo per la strada vada a scuola. Ecco, l'importante è demolire tale idea, perché è ammesso solo vivere per se stessi e non per gli altri.
(Joel Bakan, The Corporation)

mercoledì 24 marzo 2010

Entità psicopatica

La corporation, dopotutto, è deliberatamente concepita come entità psicopatica: dedita esclusivamente ai propri interessi, incapace di preoccuparsi degli altri, amorale e priva di coscienza - in una parola, disumana - e il suo fine, come sostiene Noam Chomsky, è "assicurarsi che gli esseri umani con cui interagisce, tu e io, diventino anch'essi disumani. Bisogna sradicare dalla testa della gente sentimenti naturali come l'attenzione per il prossimo, la compassione o la solidarietà... L'ideale è avere individui completamente isolati, che non si curino minimamente degli altri... il cui concetto di se stessi, il loro senso dei valori, si riduca a 'Quanti bisogni indotti posso appagare? E quanto posso continuare a indebitarmi per appagare bisogni indotti?'
L'ideale sarebbe riuscire a creare una società fatta di unità minime costituite da una persona e un televisore, senza alcuna connessione con gli altri".
(Joel Bakan, The Corporation)

lunedì 22 marzo 2010

Privatizzazione

"Il nostro pane quotidiano lo dobbiamo non alla benevolenza del fornaio, ma alla sua attenzione al proprio tornaconto personale" così Milton Friedman, parafrasando Adam Smith, spiega le virtù della privatizzazione.
(Joel Bakan, The Corporation)

mercoledì 17 marzo 2010

Opportunità

"Dietro ogni tragedia c'è un'opportunità. L'opportunità di creare ricchezza".
(Joel Bakan, The Corporation)

Uniti

"La loro determinazione a restare uniti e a farsi coraggio gli uni con gli altri", disse, "illustra veramente il nuovo spirito che oggi pervade il nostro paese - cioè che quando qualcuno soffre, tutti noi soffriamo; che per avere successo occorre essere uniti; che lavorando insieme, possiamo raggiungere grandi obiettivi e grandi risultati.
(Joel Bakan, The Corporation)

lunedì 8 marzo 2010

Prendere, prendere e prendere

Oggi, a suo avviso, "l'idea che possiamo prendere, prendere e prendere, consumare, consumare e consumare senza curarci delle conseguenze, sta portando alla distruzione della biosfera".
(Joel Bakan, The Corporation)

domenica 7 marzo 2010

Compartimenti stagni

"Per vivere bene con se stessi", spiega, "bisogna abituarsi a vivere una vita a compartimenti stagni"
(Joel Bakan, The Corporation)

venerdì 5 marzo 2010

Beneficenza

La legge non dice che non debba esserci liberalità, ma che può esserci liberalità solo se torna a vantaggio della compagnia... la beneficenza in quanto tale non ha posto nel consiglio d'amministrazione. Vi è tuttavia un tipo di beneficenza che va nell'interesse di coloro che la praticano, e in tal misura e in tal guisa (non granché filantropica, va ammesso) può trovare posto nel consiglio d'amministrazione, ma per nessun altro scopo.
(Joel Bakan, The Corporation)

mercoledì 3 marzo 2010

L'impresa è un servizio

I fratelli Dodge portarono Ford in tribunale.
I profitti appartenevano agli azionisti, era la loro tesi, e Ford non aveva alcun diritto di regalare i loro soldi ai clienti, per quanto buone fossero le sue intenzioni.
Il giudice diede loro ragione. Ripristinò i dividendi e rimproverò Ford - che in udienza pubblica aveva dichiarato che "l'impresa è un servizio, non una gallina dalle uova d'oro." e che le corporation dovrebbero essere gestite solo "secondariamente per far quattrini" - di non aver tenuto conto che "una corporation va organizzata e mandata avanti innanzitutto per il profitto degli azionisti"; che non può essere gestita "per il tornaconto meramente secondario degli azionisti e con lo scopo primario di beneficiare altri".
(Joel Bakan, The Corporation)

mercoledì 24 febbraio 2010

Utile

"Un utile ragionevole è giusto, ma non deve essere eccessivo".
(Joel Bakan, The Corporation)

martedì 23 febbraio 2010

Economia

Ma l'ipocrisia è virtuosa se incrementa gli utili, mentre la virtù è immorale, se non lo fa.
(Joel Bakan, The Corporation)