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venerdì 12 febbraio 2010

Il segno massimo del paradosso

Ma da qualche parte sta scritto che la Croce è il segno massimo del paradosso, follia per i pagani e scandalo per gli ebrei. E noi tutti siamo - lo si voglia o no - un po' "ebrei" fedeli ciecamente alla nostra torah (qualunque essa sia), un po' "pagani" in eterno bilico fra incredulità razionalista e superstizioni rituali di vario genere, le scientifiche e le tecnologiche comprese.
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

martedì 9 febbraio 2010

Il Carisma e l'Autorità

Quel che Giovanna e il Cauchon proposti dal Fontana interpretano, per la verità, è l'eterno conflitto fra il Carisma e l'Autorità, fra la Profezia e l'Istituzione: due forze che muovono la storia e due presenze inscindibili e contrastanti, come ha insegnato Max Weber.
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

lunedì 8 febbraio 2010

Storia e politica

Ma l'uso della storia in funzione politica, continuamente cacciato dalla porta, rientra sempre dalla finestra.
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

mercoledì 3 febbraio 2010

Vexatio dat intellectum

Tuttavia, forte era l'argomentazione dell'inquisitore Bernard Gui, secondo il quale Vexatio dat intellectum, "la sofferenza induce a riflettere".
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

Strumento fragile

Affermava il grande giurista Ulpiano: "La tortura è uno strumento fragile e rischioso, incapace spesso di condurre alla verità: molti infatti riescono a sopportare i tormenti grazie alla loro forza d'animo o alla loro robustezza fisica, in tal modo che non c'è verso d'estorcer loro la verità; altri, al contrario, temono la sofferenza al punto tale da esser pronti anche a mentire pur d'evitarla".
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

domenica 31 gennaio 2010

L'abito

"Per quello che dipende da me, io non cambierò d'abito per fare la comunione.
Permettetemi di sentir messa in abito maschile: quest'abito non cambia la mia anima.
Indossarlo non è contro la Chiesa!"
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

Perché proprio tu?

"Perché proprio tu, piuttosto che un'altra?"
"E' piaciuto a Dio di agire così attraverso una semplice Pulzella, per abbattere i nemici del re".
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

mercoledì 27 gennaio 2010

La trionfante

Gli chiedevano se intendesse o meno sottomettersi alla Chiesa: ed essa rispondeva di sì, ma che tuttavia Dio veniva prima, e che - una volta che le ebbero spiegato la distinzione tra Chiesa trionfante e Chiesa militante - era a quella trionfante di Dio, della Vergine, degli angeli e dei santi che essa si riferiva e si sentiva sottomessa, prima che a quella militante dei prelati e dei teologi.
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

martedì 26 gennaio 2010

Sei in grazia di Dio?

"Giovanna, sei in grazia di Dio?"
"Se non ci sono, Dio mi ci metta; se ci sono, Dio mi ci mantenga".
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

giovedì 21 gennaio 2010

Energia profetica

Il duello tra il carisma e le istituzioni; tra l'impetuosa energia profetica di chi si sente direttamente investito da una missione divina e la ferma coscienza di chi gli contrappone le norme e gli argini stabiliti dalle regole teologiche, da quelle gerarchiche, da quelle giuridiche; tra la ragione di chi sente d'aver ricevuto una chiamata e le ragioni di chi ritiene che non vi sia chiamata che non vada sottoposta alla disciplina delle mediazioni e delle verifiche.
Qualcuno ha cinicamente sostenuto che, per questo, i profeti disarmati sono candidati a cadere sotto i colpi del potere.
Vi fu un Profeta che si presentò inerme dinanzi al giudizio dei potenti: e gli fu additata la via della croce.
A Giovanna, che alla stessa via si era sempre dichiarata disponibile, le armi erano state strappate di dosso.
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)

Integrità

Lei, donna, aveva voluto combattere come un uomo; lei, cristiana, non s'era piegata dinanzi a un tribunale della Chiesa.
(Franco Cardini, Giovanna d'Arco)