martedì 15 febbraio 2011

Basta!

Da oggi il mio blog cambia! O meglio si modifica, adattandosi meglio all'idea che ho ora di blog. Spariranno le citazioni? No, non scompariranno. Solo ho pensato che un blog che sia veramente degno di tale nome debba essere privo di vincoli, libero. I miei schemi mentali finora avevano strutturato l'idea di pubblicare solo ritagli dalle mie letture cartacee, ma ora questa cosa non mi basta più.. Non mi stimola. Da oggi il blog diventa un'entità molto più libera, in cui pubblicherò ciò che cattura la mia attenzione da internet, dai libri, dalla musica, dalla vita di tutti i giorni. Non prometto di curarlo costantemente, tutt'altro! Nuovi post arriveranno solo quando sentirò l'esigenza di scrivere. Un mese potrebbe essere molto prolifico e il successivo potrei non pubblicare alcunché.
Detto questo.. Buon viaggio!
Un abbraccio ai miei due lettori.
Fabio

lunedì 10 gennaio 2011

La soluzione

La soluzione è dentro di noi, si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via tutto ciò che è inutile e arrivando al nocciolo di chi siamo.
(Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra)

martedì 16 novembre 2010

Cambiare

Cambiare è una delle cose più difficili da fare. Il cambiamento ci fa paura e nessuno vuole davvero correggere il proprio modo di vivere. Per questo siamo più favorevoli alla terapia oggettiva; per questo preferiamo curarci l'asma con l'aerosol, l'allergia con gli antistaminici e il mal di testa con l'aspirina. Questo è molto più facile, e molto più sbrigativo, che mettersi a capire che cosa provoca in noi questi malanni. Se scoprissimo poi che sono dovuti all'abitare in una casa che ci è poco congeniale, alla compagnia di gente insulsa, al mangiare cose sbagliate e al fare un lavoro privo di significato, saremmo disposti a cambiare?


(Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra)

venerdì 15 ottobre 2010

Una vita

Bel racconto, mi ha aiutato a riprendere la giusta via nel momento in cui il successo lavorativo o, meglio, nello studio, stava diventando una questione preponderante nella mia vita.

Figlio di una ragazza madre, era nato in un oscuro villaggio. Crebbe in un altro villaggio, dove lavorò come falegname fino a trent'anni. Poi, per tre anni, girò la sua terra predicando.
Non scrisse mai un libro.
Non ottenne mai una carica pubblica.
Non ebbe mai né una famiglia né una casa.
Non frequentò l'università.
Non si allontanò più di trecento chilometri da dov'era nato.
Non fece nessuna di quelle cose che di solito si associano al successo.
Non aveva altre credenziali che se stesso.
Aveva solo trentatré anni quando l'opinione pubblica gli si rivoltò contro. I suoi amici fuggirono. Fu venduto ai suoi nemici e subì un processo che era una farsa. Fu inchiodato a una croce, in mezzo a due ladri.
Mentre stava morendo, i suoi carnefici si giocavano a dadi le sue vesti, che erano l'unica proprietà che avesse in terra. Quando morì venne deposto in un sepolcro messo a disposizione da un amico mosso a pietà.
Due giorni dopo, quel sepolcro era vuoto.
Sono trascorsi venti secoli e oggi egli è la figura centrale nella storia dell'umanità.
Neppure gli eserciti che hanno marciato, le flotte che sono salpate, i parlamenti che si sono riuniti, i re che hanno regnato, i pensatori e gli scienziati messi tutti assieme, hanno cambiato la vita dell'uomo sulla terra quanto quest'unica vita solitaria.

(Bruno Ferrero, La vita è tutto ciò che abbiamo)

domenica 3 ottobre 2010

Life Based Medicine

Questo è di nuovo qualcosa che la scienza non è in grado di capire: il solo pensiero di una persona, la cui esistenza giustifica la propria, è di per sé una medicina che prolunga la vita. Di questo non ho dubbi.
(Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra)

giovedì 16 settembre 2010

Consiglio per "non vedenti"

Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.
(Lao Tzu)

venerdì 9 luglio 2010

La cattiva strada



Di Fabrizio De Andrè.
Primo brano dell'album "Volume VIII", uscito nel 1975, scritto con Francesco De Gregori.
E' una canzone costruita solamente su tre accordi che, ripetendosi, creano lo sfondo del viaggio di un personaggio particolare. Qui lascio la parola a Ezio Alberione:

La cattiva strada disegna una processione: un soldato "innocente" (letteralmente, "che non ha nuociuto"), una "regina" (ossia una prostituta o, se si tratta di un calco dall'inglese, un travestito), un pilota, un diciottenne alcolizzato e dei giurati si mettono a seguire lo strano messia che li ha provocati invitandoli a non seguirlo ("Non vi conviene / venir con me dovunque vada").
Questo pescatore di uomini agisce in modo paradossale, ma rivelatore. Il fatto di sputare al militare serve ad aprirli gli occhi e fargli abbandonare le armi, il furto del denaro costringe la "regina" a fare i conti solo "col suo dolore", l'incidente fa intraprendere al pilota un cammino senza punti di orientamento predefiniti. Così versare da bere all'alcolizzato e baciare le bocche dei giurati che lo processano "per amore" sono efficaci dimostrazioni di una pedagogia a rovescio che ottiene un'autentica conversione, un cambio di rotta.
(Ezio Alberione, in Fabrizio De André. Accordi eretici, pp. 109-110)
Ho compreso il significato di questa canzone solo pochi giorni fa, e devo dire che mi ha molto colpito! La cattiva strada non è la strada più semplice da seguire, proprio per questo mi è più comodo seguire la buona strada, già tracciata da altri e seguita da molti. Ma so che la cattiva strada è la mia strada, il percorso più adatto a me non può esser piatto e monotono, comporta scelte non condivisibili, ma porta a raggiungere il mio io più vero. E questo lo ritengo vero per ogni persona, anche per te che ora leggi. Buon ascolto!

Per approfondire:
http://planando.altervista.org/musica/cantautori/faber/cattiva.htm
http://www.albertolarosa.it/2009/04/07/fabrizio-de-andre-la-cattiva-strada-commento-al-testo/